Rossi querela Cossiga
Il calcio italiano torna a vivere le sue telenovelas.
Questa mattina il Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, ha presentato un'interpellanza parlamentare al ministro Melandri chiedendo se corrisponda al vero la notizia secondo la quale il commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi, si sia attribuito uno stipendio annuo da 2,5 milioni di euro.
La risposta non si è fatta attendere: la Federcalcio definisce la notizia come priva di fondamento, non essendo previsti compensi per il commissario. Rossi non è rimasto però con le mani in mano e ha dato mandato ai suoi legali di "querelare il senatore a vita Francesco Cossiga per le gravemente offensive e spudoratamente false dichiarazionie".
L'effetto Berlino è già terminato, il nostro calcio torna piccolo piccolo. Bastava smentire e nulla più.
Questa mattina il Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, ha presentato un'interpellanza parlamentare al ministro Melandri chiedendo se corrisponda al vero la notizia secondo la quale il commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi, si sia attribuito uno stipendio annuo da 2,5 milioni di euro.
La risposta non si è fatta attendere: la Federcalcio definisce la notizia come priva di fondamento, non essendo previsti compensi per il commissario. Rossi non è rimasto però con le mani in mano e ha dato mandato ai suoi legali di "querelare il senatore a vita Francesco Cossiga per le gravemente offensive e spudoratamente false dichiarazionie".
L'effetto Berlino è già terminato, il nostro calcio torna piccolo piccolo. Bastava smentire e nulla più.



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