Man of Highland

Il lavoro di giornalista mi porta spesso in viaggio, il blog è un ottimo strumento di comunicazione, soprattutto quando scrivo nella stanza di un albergo o nella sala imbarchi di un aeroporto. Questo blog non riconosce il governo Prodi e le presidenze Napolitano, Bertinotti e Marini: non sono l'espressione della maggioranza dei voti degli italiani. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

lunedì, luglio 17, 2006

La diplomazia è pane per i suoi denti

Romano Prodi commenta le notizie secondo le quali avrebbe proposto l'Iran come mediatore per la crisi tra Israle e Libero (fonte Ansa):
"Ho letto che avrei chiesto la mediazione dell'Iran. Non so come sia nata questa idiozia. Io ho cercato di facilitare i contatti". Lo dice Romano Prodi tornando sul tema della crisi tra Israele e Libano e dei suoi contatti diplomatici per arrivare ad una soluzione della crisi.

Ancora una volta non perde occasione per chiarire quale sia l'opinione della sinistra circa la stampa che non si allinea. Per amor di precisione, vi riporto la notizia battuta sempre dall'Ansa sull'argomento, alle ore 18.31 di ieri:

(ANSA) - San Pietroburgo, 16 lug - Il premier Romano Prodi ha sentito al telefono il mediatore iraniano per il nucleare Larijani e gli ha chiesto che l'Iran si faccia parte attiva
della mediazione nella crisi tra Israele e Libano. Lo si apprende da fonti diplomatiche italiane.
Larijani avrebbe assicurato che l'Iran farà il massimo sforzo per la soluzione della crisi.

Sarebbe ora interessante sapere se Romano Prodi bollerà come idiozia anche le fonti diplomatiche italiane. Anche perché alle 21.52 - quindi con tutto il tempo per smentire la prima notizia, l'Ansa ha ribadito il concetto:

2006-07-16 21:52
ISRAELE-LIBANO: ALTRI CONTATTI PRODI, IRAN SI ATTIVI /ANSA
PREMIR TELEFONA A LARIJANI; PROSEGUE ATTIVISMO ITALIA
SAN PIETROBURGO
(ANSA) - SAN PIETROBURGO, 16 LUG - L' Iran eserciti la sua influenza regionale e sia "parte attiva" della mediazione in atto per risolvere la crisi mediorientale e quindi "faccia degli sforzi", in particolare per favorire la liberazione degli
ostaggi israeliani. Questa la sostanza di una telefonata tra Romano Prodi ed il negoziatore iraniano per il nucleare Ali Larijani che conferma come l' Italia stia cercando di portare avanti un ruolo - se non di mediazione - di "facilitazione" per tentare di bloccare un conflitto che rischia di ora in ora di allargarsi esponenzialmente.
Il premier dopo una serie di ritmiche telefonate alle capitali delle parti protagoniste della crisi - attraverso le quali ha di fatto girato a Siria, Iran e Libano le condizioni irrinunciabili di Israele per un cessate il fuoco - ha oggi aggiunto un ulteriore tassello diplomatico che va a toccare l'aspetto più delicato della trattativa: la richiesta del premier israeliano Ehud Olmert di una immediata liberazione dei soldati rapiti nel sud del Libano come precondizione non negoziabile per uno stop alle ostilità sul terreno.
Solo Damasco e Teheran hanno l' influenza necessaria per "convincere" Hezbollah a restituire sani e salvi i due soldati israeliani rapini, ma Siria e Iran sono i "cattivi" della Regioni e non tutti i leader hanno voglia o modo di intervenire su di loro. Oggi lo ha fatto il presidente del Consiglio inserendosi così, proprio dal G8 di San Pietroburgo, in un'azione ben più vasta della comunità internazionale.

Se simili affermazioni fossero state fatte da Silvio Berlusconi oggi la stampa, e non solo quella di sinistra, sarebbe scatenata. Con Prodinotti al potere basta la parola, "Idiozie", e tutto si ferma.
Basta la parola.
Mi ricorda un vecchio Carosello (per chi come me ha superato i 40...)
E l'effetto è lo stesso.

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